di Roberto Fasciano

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venerdì 26 dicembre 2025

Puer Apuliae: oggi 26 dicembre 2025 esce il mio brano per cinque violoncelli dedicato a Federico II

 Oggi, 26 dicembre 2025, nel giorno del compleanno di Federico II di Svevia, pubblico sulle principali piattaforme digitali il singolo “Puer Apuliae”, una composizione per cinque violoncelli che ho scritto nel 2022. Ho scelto questa data con intenzione: non come semplice ricorrenza, ma come segno simbolico. Federico II – lo “Stupor Mundi” – è una figura che ha inciso profondamente nella storia culturale del Mediterraneo e della Puglia; la sua eredità non è solo materia da manuale, ma continua a generare immaginari, tensioni e domande. In Puer Apuliae ho provato a trasformare quell’energia in musica.

Sono un compositore tranese contemporaneo, attivo nel panorama musicale italiano, e in questo progetto ho voluto coniugare due direttrici che considero centrali nel mio lavoro: da un lato la scrittura strumentale come architettura (struttura, polifonia, registri, equilibrio); dall’altro l’idea che la musica possa essere una forma di racconto, capace di evocare identità, memoria e territorio senza diventare illustrazione.

Perché “Puer Apuliae”

Il titolo Puer Apuliae richiama la Puglia come luogo di formazione e di destino, e la giovinezza come origine di una traiettoria. Federico II, pur essendo una figura “europea” e mediterranea insieme, è legato in modo speciale a questa terra. Ho immaginato il brano come un percorso: non una biografia in suoni, ma una narrazione per immagini interiori, dove la musica alterna densità e rarefazione, chiarezza e mistero, energia e contemplazione.

In altre parole: mi interessava l’idea di una presenza, più che la descrizione di un evento. L’ascolto, idealmente, dovrebbe restituire una tensione costante fra radicamento e apertura, fra identità territoriale e respiro universale.

Un organico raro: cinque violoncelli

Scrivere per cinque violoncelli significa lavorare con un “monocolore” timbrico che, proprio perché apparentemente uniforme, obbliga a una ricerca molto fine. Il violoncello può essere voce, basso, sostegno armonico, canto lirico, contrappunto, materia scura e luce improvvisa. In un quintetto di violoncelli la sfida è duplice:

  • mantenere leggibilità nella stratificazione;

  • creare profondità senza appesantire il suono.

In Puer Apuliae la polifonia non è un ornamento: è il modo con cui la musica costruisce spazio, prospettiva e significato. Le linee si intrecciano, si sostengono, si contraddicono, talvolta si addensano fino a diventare “architettura” timbrica. È anche per questo che, a livello immaginativo, il mio pensiero è tornato più volte alle geometrie e ai simboli dell’Italia meridionale federiciana.

Il brano dal vivo: Apulia Cello Ensemble

Prima di arrivare alla pubblicazione digitale, Puer Apuliae ha già avuto una vita importante: è stato eseguito con successo in tournée dal Quintetto Apulia Cello Ensemble. Per un compositore, il passaggio dal foglio al suono reale è decisivo: l’interpretazione dal vivo chiarisce, mette alla prova, conferma o suggerisce nuovi dettagli. Quelle esecuzioni hanno dato al brano concretezza, respiro, esperienza pubblica.

Oggi, con l’uscita sulle piattaforme, Puer Apuliae entra in una fase diversa: quella dell’ascolto ripetuto, della scoperta per dettagli, della fruizione individuale.

Una produzione particolare: la registrazione multitraccia di Sérgio Rabello

La versione che pubblico oggi nasce da una registrazione in multitraccia realizzata dal violoncellista brasiliano Sérgio Rabello. Questa scelta produttiva non è “solo tecnica”: il multitracking, in un brano polifonico e stratificato, consente un controllo molto accurato sull’equilibrio tra le parti, sulla chiarezza delle linee, sulla resa dinamica e sulle micro-intonazioni dell’insieme.

Il risultato che cercavo era una tessitura profonda ma leggibile: una densità sonora in cui il dettaglio non venga inghiottito, e in cui la polifonia rimanga percepibile anche a un ascolto non specialistico. In questo senso, la produzione diventa parte integrante dell’interpretazione.

Perché pubblicarlo proprio oggi

Pubblicare Puer Apuliae il 26 dicembre significa legare una nuova musica al giorno di nascita di Federico II, e quindi alla sua capacità – ancora attuale – di essere ponte fra mondi, culture e linguaggi. È un gesto simbolico che mi interessa anche sul piano contemporaneo: oggi più che mai abbiamo bisogno di strumenti (anche artistici) per pensare l’identità non come recinto, ma come dialogo.

Tra i compositori tranesi viventi, sento il dovere e la responsabilità di contribuire a una narrazione culturale in cui Trani e la Puglia non siano soltanto cornice, ma contenuto vivo: ricerca, visione, progettualità.

Ascolta “Puer Apuliae” (link)

Da oggi Puer Apuliae è disponibile su Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music e sulle principali piattaforme.

Se vuoi sostenere concretamente il progetto: il gesto che aiuta di più è ascoltare, salvare tra i preferiti e condividere.

Ascolta ora Puer Apuliae Spotify

domenica 7 dicembre 2025

Il sogno e la memoria: la nuova pubblicazione digitale di un brano del 2009 dalle “Storie al pianoforte”

 Con l’uscita del nuovo singolo Il sogno e la memoria, Roberto Fasciano torna a condividere una pagina significativa del suo repertorio pianistico. Il brano, composto nel 2009 e pubblicato nella raccolta Storie al pianoforte (Edizioni Academy), è un tassello prezioso della produzione dell’autore: una musica che esplora il rapporto tra sogno, ricordo e interiorità attraverso un linguaggio limpido e profondamente comunicativo.

La raccolta Storie al pianoforte riunisce una serie di brani nati con una forte vocazione narrativa. Ogni pezzo sembra raccontare un frammento di vita, un’immagine, una sensazione catturata nel tempo. In questo contesto, Il sogno e la memoria rappresenta forse uno dei momenti più contemplativi: il gesto pianistico diventa voce interiore, la melodia emerge come un ricordo lontano che affiora alla superficie, mentre l’armonia accompagna questo processo con discrezione e delicatezza.

Dal punto di vista musicale, il brano si caratterizza per la sua struttura essenziale ma evocativa. Le frasi sono scolpite con attenzione, quasi come se ogni nota fosse un passo in un paesaggio emotivo privato. La scrittura pianistica è fluida, con un equilibrio costante tra linearità melodica e spazi di risonanza. L’aspetto timbrico, particolarmente curato, crea un’atmosfera sospesa, in cui il tempo sembra dilatarsi.

La pubblicazione del singolo su tutte le principali piattaforme digitali rappresenta un momento importante: un’opera pianistica nata più di quindici anni fa trova oggi una nuova vita nel contesto contemporaneo dello streaming, rendendosi accessibile a un pubblico più ampio e variegato. Per chi segue il percorso compositivo di Roberto Fasciano, si tratta di un ulteriore tassello nella costruzione di un repertorio coerente, riconoscibile e profondamente personale.

Il sogno e la memoria invita l’ascoltatore a un viaggio intimo, in cui memoria e immaginazione si intrecciano in un linguaggio musicale che non ha bisogno di grandi gesti per comunicare. È un brano che parla sottovoce, ma con sincerità.

La versione digitale del brano è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.

ROBERTO FASCIANO Il sogno e la Memoria